Concorsi truccati, gli arresti sono 15. I primi nomi

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Capodrise/Capua/Napoli. Una sola persona in cella, altre quattordici ai domiciliari. E’ questo il bilancio del secondo round sull’inchiesta relativa ai concorsi truccati nell’Esercito, scandalo già emerso ad agosto.

In queste i militari del nucleo tributario della Guardia di Finanza di Napoli stanno eseguendo le 15 misure di custodia cautelare per reati che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, dalla truffa alla rivelazione del segreto d’ufficio. Tra i destinatari del provvedimento, stando a quanto riferito da “Il Fatto Quotidiano”, ci sono Luigi Masiello, generale dell’Esercito in pensione, il dipendente civile del Ministero della Difesa Giuseppe Zarrillo e l’artigliere Sabato Vacchiano. Zarrillo, indagato anche nel blitz di luglio, è residente a Capodrise ma è in servizio da anni a Capua.

Dalle indagini è emerso che i concorrenti erano disposti a pagare fino a 50mila euro per conoscere informazioni utili alla vittoria nel concorso. Ad incastrare gli indagati anche diverse intercettazioni telefoniche.

Giuseppe Zarrillo